Prevenzione Prima Infanzia

Perchè prendersi cura del bambino in dentizione di latte?

Il paradosso dell’odontoiatria...

La parola prevenzione, che fa parte della terminologià più ricorrente in medicina, è una delle parole-chiave della medicina moderna. Tutti noi troviamo normale e naturale che la “medicina” abbia messo in atto lo screening precoce delle alterazioni funzionali del bambino come per esmpio l’individuazione, appena dopo la nascita, dei problemi alle anche, anche se poi il bambino camminerà un anno dopo...

Al contrario “l’odontoiatria” è presa in considerazione non prima dei 6 anni di età (ossia 3 anni dopo il completamento della prima dentizione) quando il bambino dovrebbe aver già sviluppato una funzione masticante normale ed efficace. Quindi è del tutto ignorato e sottovalutato il periodo della dentizione di latte che è invece basilare per lo sviluppo generale del bambino, della sua bocca e dell’organizzazione della successiva dentizione permanente.

 

Quando?

“Attendere l’età di 6 Anni per il primo bilancio di salute orale è un grave ERRORE che molti di noi commettono “per convenzione”...

E’ a 3 anni – quando il bambino ha tutta la sua dentizione da latte – che bisognerà valutare il rischio carie, le eventuali disfunzioni di crescita dei mascellari, perchè è in dentizione decidua che si instaura la respirazione nasale, la deglutizione adulta o la masticazione sulle quali si sviluppa la crescita della base del cranio. ATTENDERE sarà una PERDITA DI CHANCE per il bambino-adulto futuro.

Per noi è molto importante dare al bambino durante il primo contatto con il nostro ambiente, una sensazione positiva. Questo, in caso di necessità di terapia dall’igiene ai piccoli interventi di conservativa (carie e/o sigillature) o endodonzia (cure canalari), si traduce nell’accettazione a sottoporsi a questi interventi senza forzature e/o imposizioni.

 

COS’E’ UNA SIGILLATURA?

La sigillatura è una piccola otturazione di alto valore preventivo fatta all’eruzione del primo molare (verso i sei anni). Vengono realizzate sotto diga isolando il dente dalle guance e dalla lingua chiudendo e quindi sigillando i solchi delle superficie masticanti.

 

 

L’AVULSIONE TRAUMATICA DEI DENTI

Come risultato di un incidente automobilistico, di traumi durante il gioco o lo sport, un dente intatto può essere letteralmente strappato dalla sua sede naturale, l’alveolo. Una rapida e precisa azione può permettere a questo dente di essere reimpiantato......

 

Naturalmente il dente avulso deve essere immediatamente localizzato, recuperato e non abbandonato sul luogo dell’incidente.

Deve essere preso delicatamente, possibilmente dalla corona (e non dalla radice) e pulito con acqua. E’ indispensabile evitare di usare saponi o disinfettanti o, peggio, strofinare la radice vigorosamente, nel tentativo di pulirla. Ognuna di queste azioni può danneggiare in modo irreversibile le cellule vive presenti sulla superficie radicolare.

Se è possibile, il dente deve essere rimesso immediatamente nell’alveolo, mantenendolo in posizione mentre ci si reca con rapidità dall’odontoiatra, che deve ovviamente essere avvisato telefonicamente, in modo che si possa preparare per far  fronte all’emergenza.

 

Metodi alternativi per trasportare il dente dall’odontoiatra sono il collocarlo nella bocca vicino alle guance, oppure tenerlo in un barattolo d’acqua (o latte o soluzione fisiologica).

L’odontoiatra potrà quindi ricollocare il dente nell’alveolo e solidarizzarlo agli altri denti.

 

Questo trattamento non assicura il mantenimento a vita del dente traumatizzato nell’alveolo; esso potrà infatti rimanere in situ per alcuni anni e solo occasionalmente per sempre.

Tuttavia anche pochi anni di permanenza in bocca del dente naturale giustificano il recupero del dente attraverso tale trattamento.

 

Bisogna sottolineare che il tempo di permanenza al di fuori dell’alveolo è il fattore critico  per ottenere il successo del reimpianto. Un’azione rapida di localizzazione del dente, delicata pulizia, mantenimento in ambiente umido e reimpianto in tempi rapidi possono offrire grandi possibilità di successo. Il dente non dovrebbe rimanere più di 30 minuti al di fuori della bocca.

 

Non bisogna dimenticare che anche nel caso di traumi meno gravi delle avulsioni, quali le fratture di porzioni della corona del dente, è possibile minimizzare i danni se si recuperano i frammenti dentali. Questi possono essere agevolmente incollati ottenendo un ottimo  risultato estetico.