Igiene Orale e Prevenzione

E' quella branca dell'odontoiatria che si occupa dell'igiene orale del paziente, tramite sedute  finalizzate alla rimozione di placca e tartaro e all'istruzione del paziente circa le tecniche più efficaci per mantenere sani denti e gengive.....

Le gengive sono sane quando appaiono rosa corallo e non sanguinano né spontaneamente, né dopo lo spazzolamento.

Le strutture di sostegno dei denti sono la gengiva, l’osso e le fibre parodontali. Come potete osservare dal disegno, la radice del dente è infatti ancorata all’osso dalle fibre parodontali che sono “funi” tese tra la superficie della radice e quella dell’osso. Le gengive coprono l’osso e formano uno stretto “collare” attorno al colletto dei denti. Inoltre, è importante notare che fra le gengive e i denti c’è un piccolo spazio, chiamato solco gengivale, profondo 1-2 mm, presente in tutte le bocche sane.

 

 

 

QUANDO LE GENGIVE SONO INFIAMMATE?

Le gengive sono infiammate quando appaiono rosse, gonfie, fragili e sanguinano facilmente, specialmente durante lo spazzolamento, ma talvolta anche spontaneamente (GENGIVITE)

 

 

 

 

LA CAUSA DELLA MALATTIA PARODONTALE

La causa della malattia parodontale è la placca batterica.

Si tratta di un deposito appiccicoso di batteri e residui alimentari tenacemente uniti fra loro che aderisce fortemente al dente. La placca non rimossa quotidianamente con una corretta igiene orale infiamma le gengive che sanguineranno. Cellule capaci di combattere i microbi che sostengono l’infiammazione gengivale vengono reclutate dal nostro organismo e trasportate nella zona di “trincea” tra placca e parodonto attraverso il sangue.

Come in tutte le battaglie ci sono danni anche a carico dell'”esercito dei buoni”, infatti nella zona gengivale infiammata l'osso subisce dei danni, riassorbendosi.

Se l’osso comincia a riassorbirsi, il dente prima si muove e poi, con l’andare del tempo, cade. Questo è  il risultato finale della cosiddetta “piorrea”.

Quando la malattia riesce a diffondersi sempre più in profondità e si ha perdita di osso, allora prende il nome di “PARODONTITE” o “MALATTIA PARODONTALE”.

I sintomi della malattia sono spesso difficili da vedere e raramente provoca dolore.

Quindi, non dovete aspettare di sentire dolore.

Dovete avere qualche sospetto di malattia parodontale quando notate che:

- Le gengive sanguinano

- Le gengive si sono ritirate e i denti appaiono quindi più lunghi

-        Alcuni denti si sono spostati e aumentano gli spazi fra loro

-        Uno o più denti si muove

-        Avete un alito cattivo

Se ogni persona affetta oggi da parodontite avesse imparato ad eseguire una corretta procedura di igiene orale quando aveva gengive sane o una semplice gengivite, sicuramente sarebbe riuscita a conservare i propri denti.

Anni fa tutti i pazienti affetti da questa malattia non potevano far altro che aspettare la caduta dei loro denti.

Oggi, grazie alla prevenzione ed informazione, si può fare molto per controllare la malattia parodontale.

 

 

 

A) Placca
B) Tartaro
C) Perdita di osso 

 

MALATTIA PARODONTALE

La malattia parodontale è un’infezione batterica che attacca il parodonto, il quale è formato da gengive, osso e altri tessuti di sostegno dei denti. Essendo spesso indolore, può succedere che ci si accorga della malattia parodontale solo quando gengive e tessuto osseo sono seriamente compromessi: è, infatti, una delle cause più frequenti di perdita dei denti negli adulti. Visite di controllo regolari, permettono di fare una diagnosi precoce della malattia parodontale e di  mettere in atto adeguate misure di prevenzione e di trattamento........

 

La placca è una pellicola bianco-giallastra composta da batteri e residui di cibo, che si deposita sulla superficie dei denti, soprattutto vicino alla linea gengivale; se non costantemente rimossa, essa indurisce trasformandosi in una formazione calcarea ruvida chiamata tartaro. Il tartaro, depositandosi al di sotto della gengiva, rende più difficile l’asportazione quotidiana della placca.

I batteri presenti nella placca, producono delle tossine, che possono infiammare le gengive, l’osso e gli altri tessuti che circondano il dente.

 

QUALI SONO LE CAUSE DI MALATTIA PARODONTALE?

Placca è la causa principale di malattia parodontale.

Altri fattori di rischio sono:

Fumo è uno dei fattori di rischio più importanti

Familiarità una persona su tre è predisposta geneticamente allo sviluppo della malattia parodontale.

Gravidanza e altri cambiamenti ormonali nella donna, possono rendere le gengive più deboli.

Stress può rendere più debole la risposta immunitaria nel combattere le infezioni.

Farmaci contraccettivi, antidepressivi e altri farmaci possono influire negativamente sulla salute orale.

Bruxismo la tendenza a digrignare i denti di notte o in periodi di stress, può causare l’indebolimento delle strutture di sostegno dei denti.

Diabete e altre malattie possono favorire lo sviluppo della malattia parodontale.

 

CONSULTATE IL VOSTRO DENTISTA IN CASO DI:

•             Gengive che sanguinano facilmente

•             Gengive rosse, gonfie o sensibili.

•             Gengive scostate dai denti.

•             Gengive con fuoriuscita di pus.

•             Alito cattivo o sapore sgradevole persistenti.

•             Denti con mobilità evidente.

•             Spostamenti dei denti con creazione di spazi (diastemi) tra un dente e l’altro.

•             Modifica della posizione masticatoria abituale.

 

DIAGNOSI DI MALATTIA PARODONTALE

In condizioni normali, la parte superiore della gengiva è staccata dal dente per un’altezza di circa 3mm (solco gengivale).

Nel caso di malattia parodontale, questo spazio aumenta formando una tasca parodontale dove si accumula la placca batterica e l’igiene risulta difficile.

Una sonda millimetrata inserita tra dente e gengiva misura la profondità della tasca parodontale.

Nella diagnosi di malattia parodontale, si valuta, inoltre se le gengive sanguinano, sono gonfie, se i denti presentano mobilità, se sono sensibili. Indagini radiografiche possono aiutare a valutare la perdita di osso attorno ai denti.

 

La gengivite è il primo stadio della malattia parodontale. Le gengive diventano rosse, gonfie e possono sanguinare facilmente. In questo stadio il disturbo è ancora reversibile, ma se curato può progredire fino ad una forma più grave detta parodontite.

La parodontite (impropriamente chiamata anche piorrea) è lo stadio più avanzato della malattia parodontale. Le gengive, l’osso e le altre strutture che sostengono il dente sono danneggiate, i denti perdendo il tessuto di sostegno diventano mobili e, nei casi più gravi, possono cadere o dover essere estratti.

 

PREVENZIONE

Per prevenire la malattia parodontale occorre:

- spazzolare i denti correttamente dopo ogni pasto, usando un dentifricio a base di fluoro;

- usare il filo o lo scovolino interdentale per rimuovere la placca tra dente e dente, almeno una volta il giorno;

- mangiare in modo sano ed equilibrato;

- evitare di fumare;

- fare visite dentistiche e sedute di igiene professionale regolarmente (di solito ogni sei mesi);

 

 

 

TRATTAMENTO

Il trattamento della malattia parodontale dipende dalla sua gravità.

Nei primi stadi la malattia può essere trattata rimuovendo la placca, tartaro e tessuti infiammati dalla superficie dei denti nella zona sottogengivale. Questa procedura di pulizia profonda, include trattamenti di pulizia sottogengivale o scaling e levigatura radicolare o root planing, eseguiti da personale altamente specializzato.

 

Pulizia sottogengivale o scaling. Consiste nel rimuovere la placca e tartaro da attorno e al di sotto della linea gengivale.

Levigatura radicolare o root planing. Consiste nel pulire e levigare le superfici della radice del dente: il tessuto gengivale può così riattaccarsi più saldamente alla radice pulita e liscia.

 

Il numero di sedute necessarie per trattare la malattia parodontale, dipende dalla sua estensione e gravità; il trattamento è solitamente reso più confortevole da un’anestesia locale.

Dopo il trattamento di scaling e root-planing, durante un appuntamento di controllo il vostro dentista, valuterà se le gengive sono guarite e le tasche diminuite: forme più gravi di malattia parodontale (con tasche molto profonde), potrebbero, infatti, richiedere ulteriori trattamenti, anche di tipo chirurgico.

La malattia parodontale non guarisce spontaneamente; se non trattata, può portare all’estrazione del dente i cui tessuti di sostegno siano seriamente danneggiati, anche per salvaguardare la salute dei denti adiacenti.

Seguire le istruzioni su come prendersi cura di denti e gengive dopo il trattamento, è fondamentale per ridurre il rischio di recidive della malattia parodontale.

Prevenire la malattia parodontale o trattarla fin dalla sua fase iniziale è il modo migliore per mantenere sani a lungo denti e gengive.